In evidenza

Vasco incalza Zero, re della top ten

‘Il Dono’ di Renato Zero rimane saldamente al primo posto della classifica degli album più venduti. Dietro di lui Vasco Rossi.

Roma, 13 dicembre 2005 – Renato Zero, con ‘Il Dono’, guida per la terza settimana consecutiva la classifica Fimi-Nielsen degli album più venduti, nonostante l’arrivo di Vasco Rossi che con ‘Buoni e Cattivi Live Anthology 04.05’ entra direttamente al secondo posto di una top ten che non vede altre new entry e dove bens ette posizioni sono occupate da artisti italiani.

Al terzo posto c’è infatti ‘In direzione ostinata e contraria’ di Fabrizio De Andrè, sceso di una posizione, al relatos porno quarto la mega raccolta di Claudio Baglioni ‘Tutti qui’, che sale di due posizioni, al quinto posto Anastacia con ‘Pieces of a dream’, che perde due posizioni. Passa dal quarto al sesto posto Eros Ramazzotti con ‘Calma Apparente’.

E anche M adonna con ‘Confessions on a dance floor’ perde due posizioni ed è settima (ma il suo ‘Hung Up’ è saldamente in testa allaclassifica dei singoli da tre settimane). All’ottavo posto c’è Robbie Williams con ‘Intensive care’, che sale di tre posizioni. Al nono e decimo videos porno gay posto altri due album italiani: ‘Live in paris 05’ di Laura Pausini e ‘La grande festa’ dei Pooh.

Tra i singoli, dopo ‘Hung Up’, si piazza l’unica new entry presente nella top ten, ‘Turn you car around’ di Lee Ryan, seguito da ‘Bigcity life’ dei Mattafix, terzo, e da ‘Swan’ di Elisa, quarto. Tra le compilation, a pochi giorni dal Natale, arriva in prima posizione ‘Lo Zecchino d’oro’, seguito da ‘Hot party winter 2006’ e da ‘Hit mania 2006’.

Ligabue, per la seconda settimana, guida invece incontrastato la classifica dei Dvd musicali con il concerto di ‘Campovolo’. In seconda posizione gli U2 con ‘Vertigo Live from Chicago’ e al terzo posto il concerto del Live 8.

Roma- Gasbarra, sosteniamo crescita degli operatori di settore strategico

Roma, 7 dic. (Adnkronos) – Il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, ha incontrato, questo pomeriggio nella sala dei Presidenti di Palazzo Valentini le associazioni di categoria delle agenzie di viaggio di Roma e provincia, rappresentante da Cinzia Renzi presidente di Fiavet Lazio, e dal vice presidente di AssoTurismo, Mauro Pica Villa, insieme ad alcuni tour operator del territorio provinciale. “Il settore del turismo – ha spiegato porno argentino Gasbarra – e’ fondamentale per la crescita del nostro territorio e i numeri dimostrano che Roma e la sua provincia sanno essere competitivi. La Provincia di Roma sostiene gli attori principali di questa crescita, sia perche’ creano ricchezza e cultura, sia nel loro ruolo di imprese”.

Perché al Vittoriano

Il Vittoriano è il simbolo della comunità degli italiani, ovunque essi siano, in Italia e nel mondo. Rappresenta la volontà di costruire un edificio comune che nella sua forma non annulla i destini, le storie, le esperienze che si sono intrecciate nell’Italia unita, nelle libertà dei cittadini. L’emigrazione italiana nel mondo immaginò l’Italia quando essa non esisteva. Dalla fine del XIX secolo, ancora in costruzione, il Vittoriano ha rappresentato per decenni, nella memoria delle famiglie emigrate, il legame simbolico con la madre Patria. Chi partì per cercare lavoro portò con sé ricordi, legami, con i luoghi, le tradizioni famigliari, locali, regionali, qui rappresentate dalle sedici statue del colonnato, ma portò porno mexicano con sé la volontà di un destino comune. La luce delle fiamme eterne che custodiscono l’Altare della Patria vennero donate dalle donne italiane dell’emigrazione. Oggi, alla vigilia del centenario del Vittoriano – in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia – il Museo dell’emigrazione raccoglie le storie “dell’Italia raminga” cantata da Giovanni Pascoli che in questo luogo aprì le celebrazioni del Giubileo del 1911. Il lavoro dei milioni di italiani emigrati ha contribuito in modo essenziale al benessere delle generazioni presenti. Esso deve rimanere testimonianza per i giovani di oggi, nel cuore del monumento della storia d’Italia.